ASSOCIAZIONE FIORENZO FRATINI
VERBALE ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’anno 2013, il giorno 9 del mese di dicembre alla ore 17 in Firenze, nei locali di Piazza Strozzi, 1, si è riunita l’assemblea dell’Associazione denominata “Fiorenzo Fratini” per discutere il seguente ordine del giorno:

1) Variazione ed integrazione dello Statuto Sociale nel rispetto dei requisiti di cui all’Art. 10 c.1 V.Lgs.460/97 al fine di assumere la denominazione di ONLUS;
2) Varie ed eventuali.

Assume la presidenza dell’Assemblea, ai sensi del vigente statuto sociale, la Sig.ra Cammi Giovanna, che chiama a fungere da segretario il Sig. Fratini Corrado, il quale è presente e accetta.
Il Presidente dichiara che l’assemblea risulta essere regolarmente convocata e costituita in quanto totalitaria nel rispetto dello Statuto vigente, e quindi idonea a discutere e deliberare sul ricordato O.D.G.

Il Presidente comunica la necessità di modificare lo Statuto ad oggi vigente, al fine di porre in essere tutte le variazioni fondamentali al raggiungimento dello status di ONLUS – Organizzazioni non lucrative di attività sociali.

Il Presidente passa quindi alla lettura dello Statuto in essere e quello con le modifiche apportate, evidenziandone le differenze.

Al termine della lettura, dopo ampia discussione, l’Assemblea decide di approvare all’unanimità dei voti il testo così come proposto dal Presidente e così  come di seguito allegato al presente verbale sotto la lettera “A” e demanda al proprio Presidente il compimento delle pratiche occorrenti per il legale compimento della adottata delibera, con tutti i poteri all’uopo occorrenti per ottenere il riconoscimento quale ONLUS e la facoltà di accettare ed introdurre all’allagato Statuto le eventuali modifiche ed integrazioni richieste dalla competente autorità.

Nient’altro essendovi da deliberare e nessuno chiedendo la parola il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore 17.45.

Letto, confermato e sottoscritto.

Firenze, 9 dicembre 2013
 
 
STATUTO ALLEGATO “A”
Art. 1 – Denominazione
E’ costituita una Associazione, senza scopo di lucro, per le finalità descritte all’articolo 4 del presente Statuto denominata “Associazione Fiorenzo Fratini ONLUS”.
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 10 e seguenti del D.Lgs 4 dicembre 1997, n.460 l’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

Art. 2 – Sede
L’associazione ha sede in Firenze, Piazza Strozzi,1.
Può istituire sedi secondarie in tutto il territorio italiano, dell’Unione Europea, e di qualsiasi altro stato.

Art. 3 – Durata
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4 – Scopi
L’associazione è apartitica, non ha finalità di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività a scopo benefico per il perseguimento in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociali nel settore della beneficenza.
In particolare L’Associazione ha come scopo la raccolta di fondi per la finalizzazione di progetti ed iniziative benefiche.
L’Associazione si propone in via prioritaria di finanziare realizzare e sostenere attività dirette a:
- Sensibilizzare ed animare la comunità locale entro cui opera ai fine di renderla più consapevole e disponibile nei confronti delle persone svantaggiate e dei loro diritti;
- Promuovere, anche attraverso l’apporto di Enti e Associazioni, iniziative permanenti di coinvolgimento della popolazione;
- Promuovere e favorire, iniziative benefiche socialmente utili, di alto profilo morale, con ideazione e realizzazione di programmi di assistenza, recupero e sviluppo delle persone bisognose;
- Costituire comitati e supporti scientifici, medici, legali, anche attraverso la istituzione di convenzioni ed intese, con enti istituti, imprese e quant’altro possa necessitare per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
- Creare e rafforzare il senso civico e delle legalità, favorendo il dialogo e la collaborazione con le istituzione all’uopo promuovendo campagne contro l’emarginazione d il degrado civile ed ambientale, educando al senso civico e alla conoscenza dei propri diritti e doveri;
- Istituire corsi di formazione culturale, civile e professionale, per migliorare e facilitare le prospettive di accesso al mondo del lavoro, nonché la fruizione e la qualità dei servizi pubblici a gruppi e categorie particolarmente vulnerabili;
- Promuovere iniziative editoriali per divulgare i propri fini e le proprie attività, anche con iniziative su tematiche ambientaliste ed ecologiche, incentivando, promuovendo e favorendo studi e ricerche in merito.
- Promuovere iniziative rivolte alla riscoperta del comune patrimonio morale e umanistico, facilitando una migliore utilizzazione del tempo libero, proponendo e organizzando attività culturali, ricreative e sportive a tutti, sia sul territorio nazionale che su quello di altri Stati.
- Supportare le iniziative promosse da altre Associazioni o enti aventi medesimi scopi e finalità;
E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative alle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 4560 e successive modifiche e integrazioni.
Per il raggiungimento dei suo scopi l’Associazione potrà altresì compiere qualsiasi operazione finanziaria, mobiliare, ed ogni altra utile ed opportuna.
Essa potrà inoltre, assumere interessenze e/o acquistare quote di altre associazioni o fondazioni operanti nello stesso ambito di competenza dell’Associazione, avente finalità analoghe e complementari alle proprie.
Per il raggiungimento dei propri scopi statutari l’Associazione può, tra l’altro:
- Partecipare ad enti (associazioni, fondazioni, ecc.), la cui attività dia rivolta direttamente o indirettamente, al conseguimento degli scopi statutari; l’Associazione può ove ritenuto necessario od opportuno, partecipare direttamente, anche in veste di fondatore, o concorrente alla costituzione di detti enti;
- Stipulare ogni atto necessario e/o opportuno per il finanziamento delle attività deliberate, tra cui, a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, l’assunzione di prestiti o mutui, a breve e a lungo termine, l’acquisto o la locazione, anche finanziaria, di immobili strumentali, la stipula di convenzioni di qualsiasi tipo anche da trascrivere in pubblici registri sia con enti pubblici che con soggetti provati, nonché qualsiasi altra attività o negozio che si rendessero opportuni o utile per il raggiungimento del scopi statutari;
- Amministrare gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque detentrice a qualsiasi titolo;
- Stipulare accordi o convenzioni con terzi per l’affidamento di parte delle attività statutariamente previste;
- Svolgere ogni altra attività idonea o comunque necessaria o utile per il conseguimento del scopi statutari.
L’associazione agirà nel pieno rispetto della libertà e dignità degli Associati.
I proventi delle attività non potranno in nessun caso essere divisi tra gli Associati anche in forme indirette.
L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.
L’associazione trae risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) Quote e contributi degli Associati
b) Eredità donazioni e legati;
c) Erogazioni liberali degli Associati e dei terzi;
d) Entrate derivanti da iniziative promozionali e da raccolta fondi finalizzate al proprio finanziamento;
e) Altre entrare compatibili con le finalità sociali dell’Associazione non aventi scopo di lucro.
E’ espressamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi, nonché fondi o riserve di capitale durante la vita dell’Associazione.
Gli utili e gli avanzi di gestione saranno obbligatoriamente impiegati per la realizzazione della attività istituzionali ad esse direttamente connesse.
L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno di durata dell’Associazione.
L’associazione redigerò annualmente il bilancio o il rendiconto. Al fine di garantire l’effettività del rapporto associativo e la sua uniforme disciplina, è espressamente, esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa da parte degli Associati, i quali avranno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi.

Art. 5 – Requisiti degli Associati
Gli Associati possono essere Persone Fisiche e Persone Giuridiche. Il numero dei Soci è illimitato. Possono essere Soci tutti quelli che condividono gli scopi dell'Associazione. I Soci saranno Suddivisi nelle seguenti distinte categorie:
- Soci, fondatori: quelli che partecipano alla costituzione dell'Associazione o comunque coloro che presenteranno domanda di ammissione entro un anno dalla costituzione dell'Associazione, salvo diversa delibera dell’organo Amministrativo;
- Soci Sostenitori: quelli che, siano essi persone fisiche, persone giuridiche, enti o istituzioni, hanno con proprie iniziative e propri contributi, anche economici, dimostrato di condividere le finalità dell’Associazione;
- Soci Ordinari: quelli che, convinti del valore e del significato delle finalità che l’Associazione si propone, partecipano attivamente alla vita associativa;
- Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali tutti i Soci, in regola con il pagamento della quota annuale e la cui quota non risulti inferiore a quella stabilita per i soci ordinari per l’anno in corso.
L’ammissione e l’attribuzione della qualità dei Soci avviene su domanda degli interessati e accettazione dell’Assemblea degli Associati entro 60 (sessanta) giorni dalla domanda. Le iscrizioni decorrono dal 1 gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta.
La qualità di associato non è trasferibile né per atto tra vivi né per causa di morte. Gli associati e i loro eredi non hanno alcun diritto sul patrimonio associativo e quindi, in caso di recesso esclusione o morte, essi stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall’Associazione, né pretendere ka restituzione di quanto versato. La qualità di associato si perde per morte, recesso, esclusione per morosità protrattasi oltre i limiti stabiliti dal regolamento, per comportamento che contravvenga gravemente ai fini statutari e comunque pe gravi motivi; l’esclusione verrà sancita con delibera dell’Assemblea degli Associati.

Art. 6 – Quote
Il Socio ammesso dovrà versare la quota sociale annuale entro 15 (quindici) giorni dalla data di accettazione della domanda, che verrà comunicata all’aspirante Socio tramite lettera o fax. Entro gli stessi termini i nuovi Soci devono versare una tassa di ammissione che viene determinata dall’Assemblea all’inizio di ciascun anno sociale anche in modo differenziato per le varie categorie di Soci, che potrà essere anche determinata dalla prestazione di servizi su delibera dell’Assemblea. I Soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro i l30 ottobre di ogni anno saranno considerati Socie anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale.

Art. 7 – Organi sociali e poteri
Son Organi dell’Associazione: 
- L’assemblea degli Associati;
- L’Organo Amministrativo (Amministratore Unico o consiglio direttivo)
- Il Presidente e il Vice Presidente (se nominato)
- Il Collegio dei Revisori di Conti (Se nominato)

Art. 8 – Partecipazione all’Assemblea
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli Associati in regola nel pagamento della quota annuale di associazione, se dovuta. Sono ammesse deleghe, ma in numero non superiore a due per delegato. Non sono ammesse deleghe ai Consiglieri, ai Revisori dei Conti e ai dipendenti dell’Associazione.

Art. 9 – Convocazione all’Assemblea
L’Assemblea è convocata sia per la prima che per la seconda convocazione, mediante avviso contente l’indicazione del giorno, l’ora, del luogo e l’ordine del giorno, comunicato per lettera raccomandata A/R o per fax.
Tale comunicazione dovrà essere comunicata almeno entro 15 (quindici) giorni prima della data stabilita per la convocazione. Tra la prima e la seconda convocazione dovrà decorrere almeno un’ora. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno e ogni qualvolta l’Organo Amministrativo ritenga opportuno convocarla o ne faccia richiesta scritta almeno una quarto dei Soci dell’Associazione con diritto di voto.

Art. 10 – Modalità di costituzione dell’Assemblea
Le Assemblee sono presiedute dall’Amministratore Unico o dal Presidente del Consiglio Direttivo; di esse viene redatto verbale firmato dal presidente a cura del segretario nominato volta per volta dal Presidente o permanentemente dal Consiglio, anche fra persone estranee all’associazione ed al Consiglio ovvero a responsabilità e cura dell’Amministratore Unico.
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Socia aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’Assemblea delibera qualunque sia la presenza dei Soci intervenuti. Le deliberazioni son valide sia in prima che in seconda convocazione qualora riportino il voto favorevole della maggioranza dei votanti. A parità di voti prevale il voto del Presidente dell’Assemblea.

Art. 11 – Assemblea Ordinaria
L’Assemblea Ordinaria:
a) Approva il bilancio, chiuso il 31 dicembre di ogni anno, da presentarsi entro il 30 (trenta) aprile dell’anno successivo;
b) Approva il rendiconto di spesa dell’anno in corso ed il budget dell’anno successivo;
c) Delibera sulle questioni a d essa sottoposte dall’Organo Amministrativo
d) Ha facoltà di nominare un Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 12 – Assemblea Straordinaria
L’Assemblea straordinaria;
a) Delibera sulle eventuali modifiche dello Statuto
b) Delibera sulla proroga o scioglimento anticipato dell’Associazione;
c) Nomina i liquidatori;
d) Delibera sui poteri da conferire ai liquidatori nonché su tutte le materie che non siano attribuite alla specifica competenza dell’’Assemblea ordinaria e dell’Organo Amministrativo.

Art. 13 – Composizione e compiti dell’Organo Amministrativo
L’associazione è amministrata, a seconda di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria, da un Amministratore Unico o da un Consiglio Direttivo comporto da 3 a 7 componenti nominati dall’Assemblea del Associati.
I componenti dell’Organo Amministrativo durano in carica fino alla scadenza della associazione. I componendi possono essere scelti soltanto dai soci. Il Consiglio Direttivo, quando sia eletto, nomina, nella sua prima ordinanza, fra i propri componenti, il Presidente e, eventualmente l vice Presidente; l’Organo Amministrativo, quando lo creda opportuno, può delegare le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi membri, determinandone i poteri nonché la modalità di firma.
Qualora nel corso del periodo di nomina venissero a mancare per qualsiasi ragione, uno o più dei componenti dell’Organo Amministrativo, lo stesso potrà procedere alla sostituzione dei membri mancanti per cooptazione. Nel caso invece in cui venissero a mandare per qualsiasi motivo la maggioranza dei componenti, l’Organo Amministrativo si intenderà decaduto nella sua globalità. Il Consiglio Direttivo decaduto rimarrà comunque in carica per lo svolgimento degli atti di ordinaria amministrazione e l’Assemblea degli associati dovrà provvedere all’elezione del nuovo Organo Amministrativo.
L’organo Amministrativo ha le attribuzioni ed i compiti connessi agli scopi dell’Associazione e previsti.
Inoltre:
a) Provvede alla programmazione e a quant’altro sia necessario per il conseguimento dei fini dell’Associazione;
b) Delibera la convocazione dell’Assemblea e redige l’ordine del giorno;
c) Delibera in merito agli accoglimenti delle domande di iscrizione all’Associazione da parte di nuovi Soci e sull’eventuale esclusione degli stessi nonché sul conferimento ai nuovi associati della qualifica di Fondatori e sulla determinazione dei requisiti richiesti per tale qualifica;
d) Redige i bilanci preventivi, consultivi e quelli chiusi al 31 dicembre di ogni anno, secondo i principi di prudenza, verità e correttezza previsti dalla normative vigenti;
e) Approva i bilanci preventivi e consultivi;
f) Delega con specifica delibera alcune delle sue competenze al Presidente o a uno o più dei Vice Presidenti o ad alcuni membri del Consiglio Direttivo stesso che potranno costituirsi in Comitato Esecutivo;
g) Determina l’ammontare delle quote annuali dovute dai singoli Soci.
La rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio spetta all’Amministratore o al Presidente o, in sua assenza o impedimento, a ciascun Vice Presidente.
L’organo Amministrativo si riunisce almeno una volta all’anno e ogniqualvolta ne faccia richiesta il Presidente o almeno i 2/3 dei suoi componenti. Pe r la validità delle delibazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni son prese con la maggioranza dei votanti. Nel caso di parità dei voti, prevale quello del presidente. Il Segretario redige il verbale sotto la direzione del Presidente. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 14 – Volontarietà e gratuità delle cariche.
Tutte le cariche degli aderenti all’interno dell’Associazione son da ritenersi di tipo volontario e gratuito, salvo il rimborso di spese documentate sostenute per ragioni d’dell’Ufficio ricoperto.

Art. 15 – Collegio dei Revisori composizione e poteri
Il Collegio dei revisori dei Conti, ove nominato dall’Assemblea. È composta da tre membri anche non soci e di due supplenti nominati dal Consiglio Direttivo.
Il collegio resta in carica per tre anni e può essere rieletto; i suoi componenti decadono dalla carica alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e ciascun membro può essere rieletto; i componenti del Collegio, che devono essere iscritti al registro dei Revisori Contabili, esercitano la vigilanza sulla gestione economica e finanziaria dell’Associazione, riferendo in proposito all’Organo Amministrativo, e redigono annualmente una relazione sul bilancio preventivo e consultivo ad uso dell’Organo Amministrativo.

Art. 16 – Patrimonio
Il patrimonio associativo è formato:
a) Dalle quote associative annuali; è facoltà dell’Assemblea richiedere agli Associati il versamento di contributi volontari straordinari;
b) Dei beni mobili e immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
c) Da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti dei Soci nonché di persone fisiche e giuridiche di carattere pubblico o privato;
d) Dai proventi delle iniziative sociali;
e) Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio e da ogni altro provento o contributo che derivi dall’Associazione, anche per predisposizione di legge, in relazione all’attività svolta;
f) Da ogni altra entrata o conferimento.

Art. 17 – Perdita della qualifica di Socio
Il Socio potrà recedere dall’Associazione, comunicando la volontà di recesso mediante lettera raccomandata A/R con un preavviso minimo di sei mesi, decorsi i quali sei mesi, fermo restando i suoi obblighi verso la stessa maturati sino alla data di entrata in vigore del recesso, cesserà di far parte dell’Associazione.
Il verificarsi di gravi motivi, quali ad esempio il venir meno da parte dei Soci dei requisiti morali necessari per la partecipazione all’Associazione od il mancato versamento da parte dei Soci stessi dei contributi associativi, comporterà l’applicazione del seguente procedimento disciplinare.
Il procedimento disciplinare si svolge come segue:
a) Quando perviene notizia di fatti che possano condurre all’applicazione di una sanzione disciplinare, l’Assemblea degli Associati apre il procedimento e nomina tra i suoi membri un relatore;
b) L’Assemblea degli Associati, esaminato il rapporto del relatore e udito il Socio interessato, delibera a maggioranza in merito all’approvazione di un provvedimento disciplinare che a seconda della gravità potrà condurre a:
- Richiamo verbale o scritto;
- Sospensione temporanea dall’Associazione;
- Espulsione dall’Associazione.
c) Le decisioni dell’Assemblea degli Associati devono riportare una sintetica esposizione dei fatti e devono essere adeguatamente motivate. Esse sono comunicate all’interessato con lettera raccomandata A/R, inviata a cura dell’Assemblea degli Associati entro dieci giorni dalla deliberazione.
Contro la decisione dell’Assemblea degli Associati è ammesso ricorso del Socio interessato entro i successivi trenta giorni. Il ricorso si effettuerà secondo le modalità di cui al successivo art. 18 (Clausola compromissoria).

Art. 18 – Clausola compromissoria
Tutte le eventuali controversie sociali tra i Soci e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza dei tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea anche tra non Associati, essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro voto sarà inappellabile.

Art. 19 – Scioglimento della Associazione
La delibera di scioglimento dell’Associazione è valida solo se si ottiene il voto favorevole di almeno 3 / 4 degli associati. In caso di scioglimento per qualunque causa l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuati.

Art. 20 – Rinvio al codice civile
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del codice civile e alle vigenti leggi in materia.


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